Amstrad GX4000

Amstrad GX4000

Autopsy:

testo tratto dalla homepage di Wikipedia:

Il GX4000 è una console sviluppata da Amstrad per entrare nel mercato dell’intrattenimento domestico.

La console venne presentata nel giugno 1990 quale parte della nuova famiglia “Plus” di Amstrad, un’evoluzione dell’Amstrad CPC. Il GX4000 era una versione modificata del CPC464+, ed era quindi teoricamente compatibile con tutti i giochi sviluppati per CPC e CPC+, anche se, non disponendo di registratore a cassette ne’ disk drive, di fatto poteva far girare solo titoli su cartuccia.

La macchina aveva una forma curvilinea, molto moderna per l’epoca, tanto che ricorda la console Nintendo 64 uscita sei anni dopo.

Dotata di una grafica abbastanza avanzata per una macchina ad 8 bit: i modi grafici erano due, 160×200 con sino a 48 colori su schermo (16 per gli sprite e 32 per tutto il resto) oppure 320×200 con sino a 20 colori su schermo (16 per gli sprite e 4 per tutto il resto), mentre la tavolozza cromatica era di ben 4096 colori (al pari del Commodore Amiga e più della console a 16 bit Sega Mega Drive). Era inoltre in grado di effettuare via hardware uno scrolling fluido (rimediando così ad una delle principali pecche dell’Amstrad CPC) nonché di generare via hardware gli sprite. Eliminando poi altri due difetti della precedente linea Amstrad CPC, la macchina incorporava un modulatore TV (mentre il vecchio CPC poteva utilizzare unicamente ad un monitor dedicato) che offriva l’output audio stereofonico attraverso le casse del televisore (mentre il CPC utilizzava un altoparlante mono incorporato direttamente nel computer).

La macchina era venduta nel Regno Unito per 99 sterline inglesi con il gioco Burnin’Rubber su cartuccia. Causa insuccesso nelle vendite, dopo poco più di un anno dal lancio cessò la produzione, mentre le vendite totali furono di appena 150.000 esemplari, 40.000 dei quali in Francia, dove la Amstrad era molto nota.

source: wikipedia

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