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Archivio per la categoria ‘Msx Family’

Al-Alamiah (Sakhr) AX-370 (Arabic MSX 2)

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Philips NMS 800/801 (MSX-DOS Compatible) Boxed

Philips NMS 800/801 (MSX-DOS Compatible)

Autopsy:

testo tratto dalla Homepage di Computerhistory.it:

Il Philips NMS 800 è un particolare home-computer, venduto dalla Philips esclusivamente per il mercato italiano. Una notizia non confermata indica che fu costruito per celebrare l’anniversario della Philips in Italia.

Si tratta di un computer “compatibile” con lo standard MSX, ma non pienamente conforme con tale standard. Non era infatti marchiato con il logo MSX ma con una scritta “MSX compatibile”. Rispetto agli standard MSX, l’NMS 800 non era dotato dello slot di espansione, il software poteva essere caricato solo da nastro e non era possibile collegare unità di espansione. Nonostante ciò la pubblicità dell’epoca richiamava la possibilità del collegamento di un floppy da 3.5 pollici, probabilmente un errore.

Il computer fu probabilmente progettato in inghilterrra dalla CELINT LTD, questa indicazione si trova infatti sul circuito stampato. Gli altri computer MSX della Philips erano invece progettati in Giappone. Sul circuito stampato appare anche la data 1989. La stessa data appare anche sul manuale di istruzione.

Il computer era costruito in Italia, alcuni esemplari mostrano infatti un’etichetta con la scritta “made in italy”. La maggior parte degli esemplari che sono arrivati ai giorni nostri non presentano l’etichetta. Le etichette erano infatti fornite staccate dal computer e presumo molti utenti non la abbiano applicata sulla macchina.

Probabilmente era costruito da una CELINT italiana, come lo era il prodotto simile NMS 3000 (Philips telematico), che ha la stessa custodia di questo computer. Si trattava di un computer economico, indirizzato unicamente ad un uso ludico da parte di una utenza inesperta. L’impostazione del manuale riflette questa filosofia, le spiegazioni d’uso sono scritte in un linguaggio semplice e sono poco approfondite. Veniva venduto in una confezione che comprendeva tutto il necessario per un uso immediato del prodotto: un registratore a cassette, un joystick e 6 cassette contenenti 50 giochi.

source: computerhistory.it

Philips MSX VG-8020 + Tape Recorder NMS 1515/00

Philips MSX VG-8020

Autopsy:

MSX è la denominazione di uno standard per degli Home computer degli anni 1980. Fu concepito da Kazuhiko Nishi, all’epoca vice direttore della filiale giapponese di Microsoft e fondatore della società ASCII, come il tentativo per creare un singolo standard per la costruzione di computer compatibili da parte di diversi produttori.

testo tratto dalla homepage di Wikipedia:

Quando lo standard MSX venne annunciato ed un gruppo di grandi aziende giapponesi annunciarono i loro piani per introdurre le relative macchine, ci fu un’ondata di panico nell’industria statunitense.

Tuttavia, quando le macchine MSX iniziarono ad arrivare nel mercato occidentale (tardo 1984), oramai non erano più competitive: l’IBM aveva introdotto il PC IBM, la Apple aveva rinnovato completamente la propria linea di computer con i suoi Macintosh, mentre la Commodore aveva lanciato da un anno circa il suo Commodore 64 e, nel 1985, avrebbe immesso sul mercato il rivoluzionario Amiga.

source: wikipedia

Toshiba MSX Home Computer HX-10

Toshiba MSX Home Computer HX-10

Autopsy:

testo tratto dalla homepage di Wikipedia:

MSX è la denominazione di uno standard per degli Home computer degli anni 1980. Fu concepito da Kazuhiko Nishi, all’epoca vice direttore della filiale giapponese di Microsoft e fondatore della società ASCII, come il tentativo per creare un singolo standard per la costruzione di computer compatibili da parte di diversi produttori.

Negli anni ’80 il Giappone era nel bel mezzo di un forte risveglio economico che molti, nel “mercato occidentale”, pensavano fosse inarrestabile. Si temeva che le più grandi aziende giapponesi d’elettronica potessero essere in grado di appropriarsi di un mercato (quello dei computer) che gli occidentali avevano faticato così tanto per sviluppare, alla fine degli anni ’70.

Le grandi sinergie progettuali, unite alle notevoli capacità produttive delle aziende giapponesi, avrebbero consentito loro di sviluppare macchine migliori e più economiche rispetto a quelle prodotte dagli occidentali.

Tuttavia, le aziende giapponesi, inizialmente, ignorarono il mercato degli home computer e furono riluttanti a sviluppare un qualsiasi prodotto per cui non vi fosse uno standard ben affermato temendo, a ragion veduta, che se ognuna di esse avesse presentato il proprio home computer (come accadeva in Europa e negli USA) la quantità di macchine, del tutto incompatibili tra loro, lanciate a contendersi il mercato, avrebbe impedito che vi fosse un vero vincitore, e sarebbe stata foriera di perdite anziché di profitti.

source: wikipedia

Philips Monitor VS0080 / MSX2

18 April 2010 8 commenti
Philips Monitor VS0080 / MSX2

Autopsy:

Il monitor presentava alcuni guasti: l’interuttore di accensione e ingresso video Composito. Ambedue i problemi sono stati risolti.

Il Monitor a RGB VS0080 e’ praticamente identico al Commodore 1084 Monitor ma di colore Nero e senza Ingressi RGB TTL.

Philips MSX 2 NMS-8250

22 March 2010 2 commenti
Philips MSX 2 NMS-8250

Autopsy:

testo tratto dalla homepage di Wikipedia:

MSX è la denominazione di uno standard per degli Home computer degli anni 1980. Concepito da Kazuhiko Nishi della divisione giapponese Microsoft, ora ASCII Corporation, con il tentativo di creare un singolo standard per la costruzione di computer compatibili da parte di diversi produttori.

Ispirati dal successo del VHS come standard per i videoregistratori, molti produttori hardware giapponesi, insieme a Philips e Spectravideo, costruirono e promossero i computer MSX. Qualsiasi software o dispositivo che recasse il logo MSX, era compatibile con i prodotti MSX sviluppati da qualsiasi produttore.

Lo standard di Nishi consisteva principalmente in un insieme di componenti che erano già disponibili per i produttori di computer (niente chip custom, quindi): la CPU principale era uno Zilog Z80 dalla frequenza di 3.58MHz; la grafica era fornita dal chip Texas Instruments TMS9918, che fu già usato nel TI-99 (un home computer che non ebbe molta fortuna) mentre il sonoro era fornito dal General Instruments AY-3-8910.

In realtà, nessuno di questi componenti rappresentava qualcosa di particolarmente avanzato, ma si trattava comunque di specifiche ragionevoli per costruire una buona macchina all’epoca in cui Nishi propose lo standard, nel 1982.

source: wikipedia msx.org msx.retro8bits.com sharksym.egloos.com