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Archivio per la categoria ‘Philips’

Un po’ di materiale Retro ricevuto da un’amico.

Some retro-Trash things received from a friend.

Un po’ di materiale Retro ricevuto da un’amico.. Grazie Gerben.

Qui di seguito la lista.

  • Philips Computer Monitor 80 (Amber phosphors).
  • Commodore Music Maker.
  • Philips MSX Data Recorder
  • Easy Bob Model 745 – RS232 Serial Analyzer/Tester.
  • Data Switch.
  • Taxas Instruments T-83.
  • 4-to-1 Parallel Auto Switch.
  • Zanussi Ping-O-Tronic (MOD. PP 7)
  • Lego USB 4 Ports HUB.
  • General Electric IFM Interface Module for C64/Atari.
  • Some Serial/Parallel/MSX cables and adapters.
  • Joystick.
  • External CD-ROM.
  • Mouse Pad.
  • Some Serial/Parallel/MSX cables and adapters.

VU-0001 Joystick for VG-5000 (Boxed)

VU-0001 Joystick for VG-5000 (Boxed)

Il joystick VU-0001 puo’ essere utilizzato con il Computer della serie VG-5000 dotato di interfaccia VG-5200.

Philips Videopac G7400 RGB-Composite Hack – Repair – Recap

2 August 2017 3 commenti
Philips Videopac G7400 RGB-Composite Hack - Repair - Recap

Philips Videopac+ G7400 RGB/Composite Hack – Repair – Recap

Ho ricevuto in regalo dal mio caro amico Andrea Pierdomenico di cui ringrazio la console Videopac+ G7400 e il modulo BASIC Microsoft + alcune cartridges che vanno ad aggiungersi alla mia collezione di cartucce videopac.

Questa console bensi funzionante soffriva di alcuni problemi:

  • Interuttore accensione non funzionante (come accade praticamente sempre con questa console)
  • Un condensatore dello stadio alimentazione con un piedino spezzato.

I lavori che sono stati fatti:

  • Sostituzione interuttore di alimentazione con uno compatibile.
  • Completo recap di tutto lo stadio alimentazione.
  • RGB/Composite HACK per una resa video senza paragoni.
  • Rimozione modulo RF.
  • Spostato cavo di Alimentazione 220v nel foro dove usciva il cavo antenna RF.
  • Due cavi video (Composito-Audio / RGB-Audio)

Videopac+ G7400 RGB/Composite Hack (componenti che bisogna saldare):

Tutti gli interventi che sono stati fatti sono documentati nelle foto qui di seguito:

 

source: g7400 guide rgb mod

Philips Monitor CM 8802/00G (Riparazione & Pulizia)

28 February 2014 3 commenti
Philips Monitor CM 8802/00G (close-up)

Autopsy:

Il Philips CM8802/00G è un’ottimo monitor RGB da 14” adatto a  visualizzare le risoluzioni di Amiga e Atari ST.

Elettronicamente è identico al monitor CM 8833 sempre della Philips, ma rispetto a quest’ultimo non troviamo l’ingresso TTL RGB (DIN) e la commutazione Colore/Monocromatico ma oltre l’ingresso RGB Scart e’ sempre presente l’ingresso composito (RCA), il che lo rende perfetto per i computer con questo tipo di uscita.

Il confronto della pulizia (prima / dopo):

Difetti riscontrati:

  • Assenza del colore ROSSO.
  • Immagine sfuocata.
  • Convergenza e Saturazione colori.
  • Il monitor si spegneva da solo.

Works that have been made:

  • Rifatte le saldature nella sezione alimentazione e sullo stampato del tubo catodico.
  • Regolazioni per l’immagine sfuocata, colori e convergenza.
  • Pulizia.

Download:

Modifica Video RGB per il Philips Videopac G7000 (PAL)

Philips Videopac G7000 with RGB Output

Details:

Ho trovato questa modifica RGB per la console Philips Videopac G7000 dal sito gamesx e ho deciso di provarla per capire se effetivamente poteva funzionare.

Questa modifica non e’ di facile costruzione soprattutto se non si ha esperienza in elettronica, ma vi assicuro che il risultato alla fine è spettacolare.

Schema del circuito RGB (clicca per lo zoom):

Download: Philips VideoPac G7000 Schematics (996)

source: gamesx.com

Philips VideoPac G7200

Philips VideoPac G7200

Autopsy:

Il cavo RGB del computer Schneider (radiola/philips) VG-5000 e’ compatibile con il VideoPac G7200.

testo tratto dalla homepage di Wikipedia:

Il termine Videopac indica la versione europea della console Magnavox Odyssey². Venne commercializzata nel 1978 in Europa dalla Philips e, come la versione americana, dovette contrastare il successo delle nuove console a cartucce come il Fairchild Channel F e l’Atari 2600.

Il Videopac vantava caratteristiche tecniche superiori all’Atari 2600, ma che non bastarono per fargli detenere la leadership del mercato. Basato su un microprocessore Intel 8048 a 1,79 MHz era capace di visualizzare 4 sprite personalizzati (dimensioni 8×8 pixel) e 12 sprite predefiniti (da una libreria di 64, precaricata in ROM): in entrambi i casi gli sprite erano monocromatici, con i colori visualizzabili che erano massimo 8, scelti fra possibili 16 tonalità della tavolozza della console. Il sonoro era alquanto primitivo e consisteva in un registro a scorrimento che poteva lavorare a 2 frequenze e grazie al quale era capace di riprodurre semplici toni e da un generatore di rumore bianco. La risoluzione grafica era di 160×200 pixel. Sia l’audio che la grafica erano gestite da un coprocessore sviluppato appositamente da Intel per la console, realizzato sia in versione NTSC (Intel 8244) che PAL (Intel 8245).

Il modello di base, nonché il più economico, fu il G7000, caratterizzato dalla presenza di joystick classici – dotati di un solo tasto e predisposti per la calibrazione automatica in 8 direzioni – e una tastiera alfanumerica a membrana che consentiva operazioni quali l’inserimento di nomi nella tabella dei record. Come sostanzioso extra, il G7200 incorporò un monitor da 9′ e un design piuttosto accattivante, qualità che ne innalzarono il prezzo considerevolmente. Il G7400+ (versione europea dell’Odyssey 3, mai commercializzato negli USA) incrementò non poco le potenzialità del sistema grazie a caratteristiche tecniche da capogiro. Il cuore della macchina fu uno Zilog Z80 coadiuvato da un processore grafico in grado di riprodurre sfondi sensibilmente più ricchi di colori. Anche la memoria ricevette un sostanzioso aumento, grazie a una RAM di ben 16 kilobyte e all’implemento di ben 16 kilobyte nelle cartucce di ultima generazione. Questi modelli furono prodotti dalla casa madre, la Philips, che vendette la licenza della tecnologia Videopac anche a terzi. A tal riguardo citiamo Siera, Saba, Schneider e CVS che permisero, ad esempio, di identificare Videopac come Jet piuttosto che Jopac.

Download: Philips VideoPac G7200 Schematics (751)

Playing Munchkin game:

source: wikipedia

Philips NMS 800/801 (MSX-DOS Compatible) Boxed

Philips NMS 800/801 (MSX-DOS Compatible)

Autopsy:

testo tratto dalla Homepage di Computerhistory.it:

Il Philips NMS 800 è un particolare home-computer, venduto dalla Philips esclusivamente per il mercato italiano. Una notizia non confermata indica che fu costruito per celebrare l’anniversario della Philips in Italia.

Si tratta di un computer “compatibile” con lo standard MSX, ma non pienamente conforme con tale standard. Non era infatti marchiato con il logo MSX ma con una scritta “MSX compatibile”. Rispetto agli standard MSX, l’NMS 800 non era dotato dello slot di espansione, il software poteva essere caricato solo da nastro e non era possibile collegare unità di espansione. Nonostante ciò la pubblicità dell’epoca richiamava la possibilità del collegamento di un floppy da 3.5 pollici, probabilmente un errore.

Il computer fu probabilmente progettato in inghilterrra dalla CELINT LTD, questa indicazione si trova infatti sul circuito stampato. Gli altri computer MSX della Philips erano invece progettati in Giappone. Sul circuito stampato appare anche la data 1989. La stessa data appare anche sul manuale di istruzione.

Il computer era costruito in Italia, alcuni esemplari mostrano infatti un’etichetta con la scritta “made in italy”. La maggior parte degli esemplari che sono arrivati ai giorni nostri non presentano l’etichetta. Le etichette erano infatti fornite staccate dal computer e presumo molti utenti non la abbiano applicata sulla macchina.

Probabilmente era costruito da una CELINT italiana, come lo era il prodotto simile NMS 3000 (Philips telematico), che ha la stessa custodia di questo computer. Si trattava di un computer economico, indirizzato unicamente ad un uso ludico da parte di una utenza inesperta. L’impostazione del manuale riflette questa filosofia, le spiegazioni d’uso sono scritte in un linguaggio semplice e sono poco approfondite. Veniva venduto in una confezione che comprendeva tutto il necessario per un uso immediato del prodotto: un registratore a cassette, un joystick e 6 cassette contenenti 50 giochi.

source: computerhistory.it

Philips Odyssey 2100 (Boxed)

13 November 2012 1 commento
Philips Odyssey 2100 (Boxed)

Autopsy:

testo tratto dalla homepage di Wikipedia:

Odyssey 2100, presentata nel 1978 e prodotta da Philips, era una console per videogiochi da collegare direttamente al televisore casalingo. Uscita in Italia nel 1979, è stata una delle prime apparecchiature videoludiche a colori per il mercato italiano. Questo modello rappresenta il diretto aggiornamento, sia in termini di potenza di gioco che di design, dell’Odyssey 2001, morfologicamente identico ma caratterizzato dalla predominanza del colore bianco.

L’Odyssey 2100 rappresenta uno dei gradini (l’ultimo, in senso strettamente commerciale) dell’evoluzione tecnologica e commerciale della console Magnavox Odyssey, originariamente introdotta sul mercato USA nel 1972 e considerata la progenitrice del moderno videogioco domestico. Dall’uscita di quella prima versione, il progetto ha subìto aggiornamenti continui atti a fornire agli acquirenti maggiore capacità di calcolo e articolazioni di gioco, incrementando contemporaneamente la definizione grafica e la ricerca estetica sul case.

Dal punto di vista commerciale e tecnologico, quindi, la serie Odyssey rappresenta, con 8 versioni commercializzate tra il 1972 e il 1977 negli Stati Uniti (a marchio Magnavox) e 3 tra il 1976 e il 1978 in Europa a marchio Philips (nuovo proprietario del brand Magnavox), una vera e propria dinastia di console per videogiochi.

In questa “catena evolutiva” Odyssey 2100 si pone come l’ultima console simil-Pong commercializzata, dal momento che l’ulteriore aggiornamento statunitense, l’Odyssey 5000, rimarrà solo un prototipo. La successiva console prodotta appartiene alla generazione successiva (avrà una CPU centrale) e si chiama Philips Videopac G7000 sul mercato europeo e Magnavox Odyssey² in quello statunitense.

source: wikipedia

Schneider (Radiola / Philips) VG-5000

Schneider VG-5000 (close-up)

Autopsy:

testo tratto dalla homepage di Maiom (Paolo Cognetti Homepage):

Nel 1984 la Phillips, reduce insieme a Thomson dal disastroso tentativo di realizzare uno standard europeo che contrastasse il nascente MSX, diede un po l’impressione di brancolare nel buio nella realizzazione di un nuovo Home computer, al punto che presentò tre prodotti completamente differenti tra di loro.

Il primo di questi è il VG-5000 derivato dalle console di successo della serie Videopack. Era un computer abbastanza semplice per il quale Philips aveva previsto moltissime periferiche poi effettivamente mai realizzate. Era costruito in Francia dalla sussidiaria RTC e probabilmente figlio del fallito progetto con Thomson. E’ stato commercializzato anche con il marchio Radiola e Schneider.

source: maiom homepage vg5k.free.fr

Philips CD-i 470 (Compact Disc Interactive)

Philips CD-i 470 (Compact Disc Interactive)

Autopsy:

testo tratto dalla homepage di Wikipedia:

CD-i o Compact Disc Interactive è il nome di un lettore interattivo di CD sviluppato e commercializzato dalla Philips. Il nome si riferisce anche allo standard di memorizzazione utilizzato dai CD riprodotto dal lettore. Lo standard viene specificato nel Green Book co-sviluppato da Sony e Philips nel 1986.

Il primo lettore CD-i venne presentato da Philips nel 1991 e messo in vendita al prezzo di 400 dollari statunitensi. Il lettore era in grado di leggere dischi in formato CD-i, CD audio, CD+G, CD karaoke e Video CD, sebbene la lettura di questo standard richiedesse l’acquisto di una scheda di decodifica MPEG-1 opzionale grazie alla quale i videogiochi erano dotati di un’ottima grafica (vedi Dragon’s Lair).

La console fece fatica a decollare (la relativa pubblicità non era all’altezza del prodotto) e quando nel 1994 uscì la PlayStation della Sony, la Philips decise di fermarne la produzione.

Games ISO Download: gametronik.com

source: wikipedia

Philips Telematico NMS 3000 (Boxed)

19 January 2011 3 commenti
Philips Telematico NMS 3000

Autopsy:

Il Computer Philips NMS-3000 (4000) e’ un terminale dedicato alla rete Videotel. Videotel e’ un precursore di Internet che ha permesso alle famiglie italiane di accedere ad Applicativi e Chat online tramite Telefono.

source: wikipedia

Philips MSX VG-8020 + Tape Recorder NMS 1515/00

Philips MSX VG-8020

Autopsy:

MSX è la denominazione di uno standard per degli Home computer degli anni 1980. Fu concepito da Kazuhiko Nishi, all’epoca vice direttore della filiale giapponese di Microsoft e fondatore della società ASCII, come il tentativo per creare un singolo standard per la costruzione di computer compatibili da parte di diversi produttori.

testo tratto dalla homepage di Wikipedia:

Quando lo standard MSX venne annunciato ed un gruppo di grandi aziende giapponesi annunciarono i loro piani per introdurre le relative macchine, ci fu un’ondata di panico nell’industria statunitense.

Tuttavia, quando le macchine MSX iniziarono ad arrivare nel mercato occidentale (tardo 1984), oramai non erano più competitive: l’IBM aveva introdotto il PC IBM, la Apple aveva rinnovato completamente la propria linea di computer con i suoi Macintosh, mentre la Commodore aveva lanciato da un anno circa il suo Commodore 64 e, nel 1985, avrebbe immesso sul mercato il rivoluzionario Amiga.

source: wikipedia

Philips Microcomputer P2000T/38

6 November 2010 2 commenti
Philips Microcomputer P2000T/38

Autopsy:

testo tratto e tradotto dalla homepage di Wikipedia:

Il P2000T e’ stato il primo Home Computer per l’azienda Philips, uscito  dopo la console Philips Videopac G7000 (conosciuta negli Stati Uniti come Magnavox Odyssey2) la quale e’ stata in competizione per molto tempo con l’Atari 2600.

Esisteva anche una versione P2000M che con l’utilizzo di una scheda opzionale visualizzava lo schermo  a 80 colonne monocromatico. Questa versione veniva fornita di Monitor e un doppio Floppy da 5.25″.

Fondamentalmente il P2000T è un computer basato sulla CPU Z80 e come memorizzazione di massa (max: 42 kByte), veniva utilizzato un piccolo registratore con Mini cassette.

source: wikipedia

Philips Las Vegas ES2208 (Boxed)

9 September 2010 Nessun commento
Philips Las Vegas ES2208

Autopsy:

testo tratto e tradotto dalla Homepage di old-computers.com:

Questa console Pong del 1977 della Philips risulta essere un po’ speciale, viene infatti utilizzato il Chip AY-3-8550 della General Instruments. Questo chip oltre i 4 giochi classici Pong (tennis, squash, practice squash e soccer) offre anche 2 giochi da giocare con la light-gun (non in dotazione).

I controller sono dei Joystick Analogici (al posto del classico potenziometro/slider). I giochi risultano essere a colori. C’e’ un connettore femmina (DIN) nella parte in basso a destra della console e viene utilizzato per collegare la light-gun (non in dotazione).

Queste le varie versioni della console Las Vegas pong della Philips:

  • Las Vegas Tele-Spiel ES-2203 (6 games, black & white display, vertical movements)
  • Las Vegas Tele-Spiel ES-2204 (6 games, color display, vertical movements)
  • Las Vegas Tele-Spiel ES-2208 (6 games, color display, vertical & horizontal movements)
  • Las Vegas Tele-Spiel ES-2218 (8 games, color display, vertical & horizontal movements)
  • Travemünde Tele-Spiel ES-2207 (4 games, black & white display, vertical movements)

source: old-computers.com pong-story.com

Philips HCS80 Videotex Terminal (Videotel / Minitel)

Philips HCS80

Autopsy:

testo tratto dalla homepage di Wikipedia:

Sperimentato a partire dal 1981, divenne operativo nel 1985. Simile al francese Minitel e all’inglese Prestel, il sistema di videotex italiano non riuscì a replicarne il successo.

Vari sono stati i settori in cui si è cercato di diffonderlo, dall’agricoltura, grazie alla fornitura gratuita dei videoterminali da parte di numerosi consorzi di bonifica per dare consigli irrigui in base ai dati inseriti, all’istruzione e alla cultura, ma soprattutto è stato utilizzato per i suoi servizi di messaggeria coi quali fare nuove conoscenze, tanto da affollare i tavoli di vari pub. Tra le messaggerie più famose quelle del gruppo Samantha, Althea con Only Man ed Only Girl, ed Aline.

Per accedere al Videotel si utilizzava un terminale a noleggio dalla SIP al canone di 7.000 lire al mese, con monitor monocromatico da 9 pollici, e modem che poteva ricevere alla velocità di 1200 baud, e trasmettere a 75 baud. Il teminale componeva il “165″ (in tempi successivi, 1651), mediante scatto telefonico iniziale, e la tariffazione successiva all’intestatario della password, associata ad una utenza telefonica. Con la creazione del servizio 1651, fu creato un servizio parallelo 1652, che impiegava uno standard grafico differente e non era compatibile con i precedenti terminali.

Un altro modo per collegarsi al Videotel era usare l’apposito modem del Commodore 64. Venne messo in commercio nel 1987 con il nome: Adattatore Telematico 6499. L’apparecchio era una riedizione adattata per l’Italia di un modem inglese Miracle/Y2. Era possibile connettersi in teoria con qualunque home o personal computer purché dotato di un software di emulazione del protocollo videotex e di un modem che supportasse lo standard V.23 (1200/75).

Come ben ricorda chi ha vissuto quel periodo, vennero creati durante gli anni molti utenti fantasma (qualcuno dice per far vedere il sistema sempre in crescita). Questi erano persone inesistenti o enti, Comuni e banche che non avevano mai richiesto il servizio e nulla a loro veniva addebitato. L’algoritmo di creazione delle password, di una semplicità estrema, divenne quasi di dominio pubblico e il Videotel visse il momento di massima espansione.

source: wikipedia linux terminal